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L'EXTRAVERGINE DI PERTEOLE
Dalla grande scuola pugliese all'esperienza friulana

     Chi l'avrebbe mai detto. Perteole frazione rurale in quel di Ruda è da oltre un secolo ben nota a livello mondiale per la bravura dei suoi vivaisti viticoli. Eppure le potenzialità del territorio non conoscono limiti e se si abbina terreno e clima al sapere dell'uomo ecco che l'agroalimentare nel senso più ampio del termine non ha confini.
     Ne sa qualcosa Vito SCAPATI 46 anni pugliese DOC (la famiglia è originaria di Mottola Taranto) da 26 anni in Friuli e con un amore innato per la terra e per la natura. Proviene da una famiglia numerosa che seppur impegnata anche in altri settori non ha mai dimenticato le proprie radici.
L'ulivo si sa è un po' il fiore all'occhiello dell'agricoltura pugliese baciata dal sole e dalla brezza del Mediterraneo e soccorsa quando serve da un sistema irriguo efficientissimo.
     Così è che Vito portando all'altare l'"autoctona" Cristina Fabbian ha pensato bene di rivisitare il proprio sapere e trasferire l'esperienza nella "Bassa friulana".
     Attento alle peculiarità del territorio ha pensato correttamente ad affinare ed aggiornare le proprie nozioni con una serie di corsi "ad hoc" teorico/pratici che gli sono serviti non poco ad individuare anche le varietà più idonee per la zona.
     L'uliveto della "OLIVICOLA FABBIAN" è pertanto un mix di cultivars che hanno dimostrato di rispondere in pieno alle esigenze di coltivazione: PENDOLINO ECCINO CORATINA NOCIARA CIMA DI MELFI e la francese PICOLINE sono le protagoniste dell'uliveto di famiglia che ormai si avvia all' ottavo anno di vita e dopo tanti sacrifici sta dando i frutti sperati.
     Come precisa VITO si tratta di piante tutte innestate su SELVATICO (non a talea..) ed allevate in vaso fino al 14° mese prima di essere messe a dimora.
     Dopo il 2° anno viene modellata la forma definitiva (si tratta del cosiddetto "vaso policonico").
     L'oasi ulivicola di Perteole (circa 1000 piante in tre ettari) proprio in quanto disaggregata da analoghe realtà è praticamente vergine e felice sotto il profilo fitosanitario.
     Come dire che per tener lontano l'OCCHIO DI PAVONE malattia fungina basta un po' di POLTIGLIA BORDOLESE. Quindi rame per farla breve.
     Fortunatamente sconosciuta nel sito la MOSCA DELL'OLIVO (Dacus oleae) e pertanto l'oliva raccolta non si porta dietro residui alcuni d'esteri fosforici che andrebbero a coprire gli aromi ed i profumi primari.
     Vito Scapati e la sua famiglia (in particolare è il fratello Scipione che come Vito ben conosce i segreti dell'uliveto a collaborare con lui..) provvedono direttamente alla cura dell'impianto ed alla raccolta mentre alla trasformazione provvede la Cooperativa di S.Dorligo della Valle (TS) altamente specializzata in materia.
     L'olio extravergine viene ritirato "come mamma oliva lo ha fatto" e condizionato in famiglia per la vendita diretta a privati e non solo.
     Infatti la forza commerciale sta proprio nel rapporto personale instaurato con tanti estimatori che amano soprattutto le primizie e cioè l'olio giovane e fruttato senza trattamento alcuno da destinare a partner privilegiato di tante verdure freschissime ("Pinzimonio") esaltandosi a vicenda. L'azienda ha anche disponibilità di piantine.
     L'olio da noi degustato si presenta con un bellissimo colore giallo verdolino con profumo intenso e fruttato e retrogusto che ricorda delicatamente la mela ed il carciofo.
     Eccellente anche "tal quale" su pesce fresco dell'Alto Adriatico formaggi freschi ovicaprini o sul pane fatto in casa con cui si sublima in abbinamento ad un REFOSCO di SCODOVACCA d'annata. Provare per credere.

 

OLIVICOLA
CRISTINA FABBIAN
PERTEOLE­RUDA(UD)
Via Mazzini 10
Tel. 333-6706840

CF - 335 6186627 - 25.06.2005